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- La scrittura e il mondo della fantasia

Ogni cultura ha con il tempo, sviluppato un proprio linguaggio, che da orale è passato allo scritto... questo ormai è risaputo. Il lungo procedimento che ha generato la scrittura (parlandone in senso generale e generico), è sicuramente stato lungo e non semplice.

Maavete mai pensato che ci sono linguaggi che in realtà non hanno "faticato" così tanto per nascere, essere utilizzati ed emergere?! Linguaggi che pur avendo una loro struttura linguistica anche complessa, in realtà si sono imposti in maniera rapidissima.
Sto parlando delle scritture fantastiche, cioè di quelle create da uno o più individui, in pochissimo tempo, per fare una cosa importantissima... dare credibilità.
E' sì, perchè nessuna cultura è credibile se non poggia su qualcosa di scritto. Il modo di dire "Carta canta" non è mai stato così appropriato come in questo caso!
Tutti gli amanti del Fantasye della Fantascienza in generale, sanno che esistono infiniti mondi, popoli e culture inventate, che allo stesso tempo si poggiano su pilastri societari quali la scrittura.
Esistono linguaggi fantastici, che hanno tutti gli elementi di una vera e propria lingua, dalla grammatica, all’aspetto grafico più o meno complesso, tanto che è tutt’oggi possibile utilizzarle come se fossero una qualsiasi lingua straniera.

E’ possibile grafologare anche questo tipo di scritture come avviene per quelle “reali”?!
Ovviamente sì… siamo al confine fra realtà e fantasia, ma se è vero che le scritture fantastiche nascono dalla mente umana che inevitabilmente vuole trasmettere un messaggio, sarà altrettanto vero che questi linguaggi dovranno avere particolari caratteristiche per rappresentare al meglio il loro mondo.
Chiunque si cimenti in questa stranissima ricerca, che può sembrare pazza, ma in realtà cerca di capire come la mente umana rappresenti determinate emozioni, sensazione e pensieri… dicevo, chiunque si impegni in questa ricerca, scoprirà ben presto, che di scritture inventate ce ne sono più di quello che si può immaginare.
Dalla scrittura atlantidea, a quella dell’Impero Galattico, per passare alla Terra di Mezzo, allo startrekiano Klingon, e ancora l’elfico, ecc. ecc.

In un mondo dove oggi più che mai, la tecnologia ha reso l’immaginario così simile al reale, a volte addirittura da preferire alla vita vissuta, c’è ancora chi comunque scrive e tramite questo stupendo strumento della scrittura, ci dà l’opportunità di capire meglio, cosa si nasconde nei meandri del cerebro umano.
A breve degli articoli più dettagliati sulle caratteristiche dei principali linguaggi inventati.

- Z - Non dare per scontato

Tante volte nel recitare l'alfabeto, diciamo al Z. Scontato è quindi, che la Z sia una lettera... spesso nella vita si danno per scontate e si prendono per buone, le sole cose che si conoscono, in realtà però, l'uomo è tale perchè è portato ad ampliare i suoi orizzonti. 

Non fermiamoci dunque, a quelle che in altre circostanze definiremmo "apparenze", non diamo per scontato ciò che conosciamo, pensando che sia l'unica cosa che esiste, guardiamo oltre. 

La curiosità è di certo la carattaristica principale che ha fatto evolvere il genere umano, e se è vero che come diceva Collodi:

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- Simpaticone... ne?!

Parlando di inchiostri non può non venire alla mante il più "simpatico" di tutti! L'inchiostro simpatico infatti, è da sempre fonte di curiosità per gli addetti ai lavori e non. 
Un tempo utilizzato anche per operazioni di spionaggio, ancora oggi determina l'interesse di chi si vuole cimentare nella pratica dell'alchimia scrittoria. E' sì, perchè alla fine dei conti simpatico o meno, questo inchiostro è frutto di ingegnose reazioni fra varie sostanze. Esistono vari metodi più o meno naturali per riprodurre delle scritture "segrete", vediamole brevemente:
  • Il più semplice è quello fatto di succo di limone, che diventa visibile esponendo il foglio a una fonte di calore: questo provoca la parziale carbonizzazione del succo di limone, che compare quindi come una traccia marrone. La stessa cosa si può ottenere con acqua zuccherata.
  • Altra possibilità è quella di utilizzare il succo di limone e la tintura di iodio, che non avrà alcun tipo di reazione sulla carta là dove presente l'acido citrico.
  • Altri inchiostri simpatici sono la soluzione acquosa di solfato rameico, che, esposto a vapori di ammoniaca, assume un colore azzurro e la soluzione acquosa di acetato di piombo che, esposta a vapori di acido solfidrico, si trasforma in solfuro di piombo (nero).
Gli inchiostri descritti fino a questo punto, dopo il trattamento rimangono visibili.
  • Perticolarmente ingegnosa è invece la soluzione acquosa di cloruro cobaltoso esaidrato, che è resa evidente col riscaldamento (per disidratazione del sale di cobalto, che diventa azzurro) ma che ha la particolarità di poter scomparire di nuovo se raffreddata in atmosfera umida.

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